Marco Sebastiano Todaro

Dicono di lui

Se scrivo di Marco Sebastiano Todaro, non è certo per unirmi al coro dei tanti, che lo definiscono artista poliedrico e di sicuro talento, poichè io non possiedo la competenza ne la capacità escatologica per esprimere una recensione, a questo hanno già provveduto innumerevoli e autorevoli testimonianze, ma mi piace esprimere un mio pensiero, sulle qualità umane che che ne fanno, un'artista della vita o come lui preferisce un artista umano. Non mi ricordo ne dove e ne quando ho conosciuto Marco Todaro, ma sono sicuro che fui certamente incuriosito e attratto dal suo aspetto trasognato e gentile, capace di irradiare in torno a se un alone di empatia. Ancora oggi che lo conosco meglio resto stupefatto dal suo modo leggero di galleggiare, più che di camminare e dalla quantità di persone, che nel suo tragitto lo salutano con affetto persone alle quali non manca mai di sorridere, ricordandone perfettamente i nomi. Insomma un vero mostro di empatia, un concentrato di neuroni specchio, tanto da farmi venire in mente una frase celebre di Rokfeller

“Pagherei la capacità di trattare con la gente più di qualunque altra capacità al mondo.”

Oggi la nostra conoscenza si è approfondita e di lui e del suo essere, la mia curiosità, ( forse il mio unico talento ) conosco abbastanza, da dedicargli questo profilo digitale, cosi come io lo vedo

G. Vinci